Hd esterno Usb su Linux, i vantaggi di usare XFS
Salve a tutti, recentemente ho acquistato un hard disk esterno usb, poiché avevo necessità di salvare una grande quantità di dati: foto, mp3, divx, ecc. ecc. Sono molto soddisfatto del mio acquisto, in quando funziona davvero molto bene, il prodotto che ho preso è il seguente:
LaCie Hard Disk, Design by Neil Poulton 2 TB
Veniamo a noi, la prima cosa che ho fatto dopo aver aperto, montato e collegato il disco al mio mini server su cui gira debian è stata quello di riformattarlo! Quale filesystem scegliere? Avevo già le idee chiare: XFS!
Da Wikipedia:
XFS è un file system di tipo journaled con indirizzamento a 64 bit sviluppato da SGI per il sistema operativo IRIX.
XFS è un file system maturo e scalabile con un sistema di journaling che minimizza l’impatto di read/write massive: usa un’efficiente struttura a tabelle che permette una rapida ricerca e altrettanto rapida nuova allocazione di spazio.
Pensate che nei sistemi operativi a 64 bit è in grado di supportare dischi fino a 9 exabyte!
Nel nostro uso quotidiano, xfs funziona egregiamente con file si grandi dimensioni, è veloce, ma molto affidabile.
Su debian per utiliozzare questo tipo di filesystem (e le sue utility) dobbiamo installare i pacchetti:
apt-get install xfsprogs xfsdump
Con cfdisk (o il programma che preferite) dopo aver eliminato tutte le partizioni presenti sul disco, ne creiamo una nuova di tipo Linux (83).
Adesso procediamo a formattare il file system appena creato:
mkfs.xfs /dev/sdb1 (sostituire sdb1 con il device del vostro disco)
Possiamo montarlo dove riteniamo più oppurtuno:
mount /dev/sdb1 /media/lacie
Proseguiamo lo spostarci tutti i file che vogliamo. Chi volesse migrare da un disco esistente (tipo il mio caso), può usare rsync, per fare tutto in un colpo solo!
rsync -auxvz /media/vecchiodisco/* /media/lacie
Il comando ci starà un bel po’, dipende da quanti dati ci sono da trasferire (usb 2.0 non è il massimo della velocità, aspettiamo con gloria il 3.0).
Manutenzione (software) del nostro disco.
La seguente informazione potrebbe lasciare stupito qualcuno, perché solitamente su linux non c’è bisogno di deframmentare il disco. Con XFS non è obbligatorio, però se lo farete ne guadagnerete in velocità di accesso ai dati! In ogni caso è molto semplice farlo (solo un comando), e lo si può fare mentre il disco è in uso, a caldo (persino se avete la “/” del vostro sistema con XFS).
Per controllare lo stato del disco:
xfs_db -r /dev/sdb1 -c frag
Per deframmentarlo:
xfs_fsr -v /dev/sdb1
Attenzione: la procedura di deframmentazione richiede i suoi tempi, specialmente su USB e con grandi quantità di dati!
Se avete qualche domanda a riguardo, scrivete pure tra i commenti.
P.s. LaCie fa davvero degli ottimi prodotti! Il software a corredo è solo per Win/Mac, ma come avete visto sopra sul Pinguino non se ne sente affatto la mancanza!



complimenti per l’acquisto e grazie per i preziosizi consigli su xfs!